STRUTTURA

Il Berillo cristallizza nel sistema esagonale (a = b = g = 120°; d=90°; a:a:a:c), classe diesagonale bipiramidale (A6, 3A'2, 3A"2, P, 3P', 3P", C). I cristalli esagonali, in natura presentano abito prismatico, aciculare, raramente tabulare. Le forme semplici più comuni sono il pinacoide basale e prismi e bipiramidi esagonali e diesagonali. Il gruppo spaziale è P6/mcc. La struttura del berillo è ben nota da tempo ed è formata da anelli esagonali di tetraedri SiO3=, sovrapposti nella direzione dell'asse A6 di maggior simmetria. Questi anelli sono collegati tra di loro lateralmente e verticalmente da tetraedri BeO4= ed ottaedri AlO6- , dando luogo, in tal modo, ad una struttura tridimensionale. All'interno degli anelli esagonali si formano dei canali aperti paralleli all'asse A6, dove possono entrare ioni alcalini e molecole di acqua. La cella unitaria contiene due unità (Z=2) di formula ed ha parametri reticolari dell'ordine di a= 9.215 Å, c=9.218 Å, and c/a = 1.0003. Presenta tre siti cristallografici distinti: un sito tetraedrico T' occupato dagli atomi Si, un secondo sito tetraedrico T" occupato da atomi di Be ed uno ottaedrico Oh, occupato da atomi di Al. Quando gli atomi di Si, Be ed Al vengono sostituiti da atomi con stato di ossidazione diverso, si creano sbilanci di carica elettrica all'interno della cella unitaria. Per compensare tali variazioni di carica elettrica vengono richiamati all'interno del berillo ioni alcalini ed alcalini terrosi che sono ospitati all'interno dei canali sopra descritti insieme a molecole di H2O.